𝗟𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗧𝗔𝗢𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 – Il 27 e 28 ma
𝗟𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼
𝗧𝗔𝗢𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 – Il 27 e 28 marzo, nel suggestivo Palazzo Corvaja, due intense giornate di riflessioni e confronti sul futuro del turismo in Sicilia, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Distretto dell’Ospitalità di Lusso in Sicilia. L’evento ha riunito istituzioni, imprenditori, professionisti e realtà formative con un obiettivo chiaro e ambizioso: delineare strategie per trasformare l’isola in un hub mediterraneo di eccellenza, fondato su autenticità, sostenibilità e qualità dell’accoglienza.
𝗨𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮 𝗲 𝗿𝗶𝗺𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗲𝗺𝗯𝗿𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, il Distretto dell’Ospitalità di Lusso in Sicilia si è presentato a Taormina con un progetto ambizioso: attivare una fase operativa capace di valorizzare le 180 imprese aderenti (oltre 168 milioni di fatturato aggregato e circa 2.600 dipendenti), rilanciando così un comparto strategico per il futuro dell’isola. La due giorni ha rappresentato anche la prima edizione siciliana del MEET Forum – Turismo Sostenibile, realizzata in collaborazione con Destination Italia, Glocal Travel Tech quotata su Euronext Growth Milan.
𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼: 𝗶 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶.
𝗡𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗺𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼, i lavori si sono articolati in quattro tavoli tematici, ognuno dedicato a un ambito strategico del turismo di fascia alta:
– Tavolo 1 – Creare una Collection di hotel ed esperienze siciliane uniche e sostenibili e promuoverla nel mondo
– Tavolo 2 – Investimenti buoni e di qualità per rendere la Sicilia più attrattiva per turismo e residenzialità
– Tavolo 3 – Costruire in Sicilia un’industria dell’ospitalità competitiva e sostenibile
– Tavolo 4 – La Sicilia come hub mediterraneo per la formazione, i talenti e le tecnologie nel turismo
𝗢𝗴𝗻𝗶 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 di esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale, accademico e dell’innovazione, impegnati a condividere idee e proposte. In evidenza, l’obiettivo di costruire una vera filiera industriale del turismo di lusso, fondata su un disciplinare di qualità condiviso, capace di fare della Sicilia una destinazione unica nel suo genere.
𝗧𝗿𝗮 𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲, l’attrazione di investimenti per la rigenerazione territoriale, la valorizzazione delle aree interne, l’integrazione con settori chiave come artigianato, enogastronomia e agroindustria, e – elemento imprescindibile – la formazione continua.
𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝗿𝗶𝘀 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
𝗧𝗿𝗮 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, Eris Formazione ha offerto un contributo significativo al Tavolo 4, mettendo in campo la propria competenza nella formazione professionale, nell’adozione di tecnologie innovative e nella valorizzazione dei giovani talenti del territorio.
𝗔 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 l’Avv. Antonio Oliveri, Fondatore e Direttore Generale, la Dott.ssa Veronica Bua, esperta in processi formativi e responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo, e Luigi Russo, specialista nel settore food & beverage e nell’ospitalità alberghiera di fascia luxury.
𝗙𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ e 34 sedi operative sul territorio siciliano, Eris ha condiviso un modello formativo centrato sull’integrazione tra teoria e pratica, con percorsi che uniscono attività laboratoriali e stage aziendali, puntando sull’acquisizione di competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
𝗔𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗢𝗹𝗶𝘃𝗲𝗿𝗶 𝗵𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝘁𝗼 l’alto tasso di occupazione garantito dal modello 𝗘𝗿𝗶𝘀 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, che può annoverare 𝟰𝟬𝟬 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 assunti a tempo indeterminato da ben 248 aziende partner siciliane.
𝗡𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶, Andrea Gumina, presidente del Distretto, ha evidenziato l’urgenza di colmare il divario di competenze, soprattutto in ruoli chiave come concierge, receptionist, maître e giardinieri specializzati. Lo sviluppo di un’offerta di lusso passa attraverso un personale motivato e preparato a soddisfare le richieste di ospiti che cercano esperienze su misura e la massima cura del dettaglio.
�𝗜𝗹 𝟮𝟴 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼: 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶𝗹 “𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗟𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲”
𝗟𝗮 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮, ha rappresentato il momento di sintesi. Al mattino, la platea si è riunita per raccogliere i principali spunti emersi dai quattro tavoli, con l’obiettivo di definire un percorso concreto e condiviso.
𝗧𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶, si sono distinti quelli di politici, assessori regionali e sindaci delle aree metropolitane, che si sono confrontati sulla necessità di avviare politiche di sistema capaci di connettere investimenti pubblici e privati.
𝗙𝘂𝗹𝗰𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 è stata la presentazione del “𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗟𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲”, documento che ha definito le linee guida per una Sicilia che non si limiti a proporre strutture ricettive di alto livello, ma sappia offrire un prodotto turistico autentico, dove tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio culturale e formazione del personale qualificato diventino pilastri concreti del nuovo modello di sviluppo.
È stata inoltre annunciata una partnership con 𝗔𝗡𝗖𝗜 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 e firmata una Lettera di Intenti con la National Italian American Foundation (NIAF). In parallelo, il Distretto ha lanciato una Collection di Hotel Siciliani fondata su un disciplinare di eccellenza, insieme a un piano strategico per fare della Sicilia il Polo Mediterraneo della Formazione sull’Ospitalità di Lusso.
𝗔 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮, la firma di alcune intese ha suggellato l’impegno condiviso dei partecipanti. L’evento si è concluso con un networking lunch, occasione informale per scambiare idee e gettare le basi di future collaborazioni.
𝗣𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗲: 𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗵𝘂𝗯 𝗺𝗲𝗱𝗶𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮
𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗼𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 è emersa una visione condivisa: la Sicilia non intende inseguire modelli preconfezionati, ma costruire un paradigma di lusso consapevole, dove tradizione e innovazione convivano armonicamente.
𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗘𝗿𝗶𝘀 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e di tutti gli attori del Distretto ha aperto la strada a percorsi di crescita professionale necessari per innalzare gli standard qualitativi e far emergere le straordinarie potenzialità dell’isola.
𝗜𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 è tanto, ma le fondamenta sono solide: identità, coesione e formazione diventano le parole chiave per costruire e immaginare una Sicilia capace di attrarre e stupire i viaggiatori di fascia alta, offrendo loro esperienze autentiche, irripetibili e sostenibili.
𝗚𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗹𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 “𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗟𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲” rappresentano la base su cui costruire un futuro in cui l’eccellenza turistica dell’isola sia finalmente realtà condivisa.